Io conosco, conosco della...
della gente, che per buttar lì, butta lì niente, praticam...
però in compenso non va via mai, sì, è una troupe, che lavora in un posto che non è proprio un teatro, è ancora più magico, più misterioso, pieno di saloni, scale a spirale, di tappeti...
La luce pende da preziosissime gocce che hanno il nome di...
lampade, e in ognuno di questi saloni c’è sempre uno specchio che duplica fedelmente le apparenze.
E così abbiamo due Leoni, anziché uno, due Leoni e due Mori, che sembra anche una cosa di amanti a Venezia, coi colombi, tutto un gioco...
Ne avevo viste tante di troupe anche nella storia, di diversi tipi, sì, melliflui, furbi, oppure assetati di potere, repressivi, autoritari...
Loro sono diversi: stravaganti...
stravaganti non li avevo mai visti, davvero! Si alzano la mattina ogni tanto, una tantum, pari, dispari, buio, luce… dei giocolieri, dei prestigiatori funambolici, che hanno tutta una capacità di coinvolgere nei loro giochi un vasto pubblico che li segue con interesse, proprio per questa comicità innata che ognuno di loro possiede, che in gergo teatrale si chiama "buffo naturale"!...
Anche...
anche all’estero hanno molta gente che li segue, sì, che ride moltissimo, sì...
no, in America no, perché hanno dei comici che sono vedette internazionali! E poi non si capisce come loro, gli americani, così lontani da...
da...
dalla Grecia, dal suo teatro, non si capisce come possano avere questa grossa tradizione di "maschere"...
No, i nostri sono più casalinghi, ma "pirotecnici" nel loro piccolo, sì, è incredibile il ritmo insostenibile, il fuoco di trovate, di effetti...
sì, hanno anche loro qualche...
qualche "effetto fisso" , sì, quello che in gergo teatrale si chiama "tormentone", sì, cioè l’insistere su alcune parole che hanno proprio un senso buffissimo proprio perché ripetute tante volte, non so, per esempio..."
Bum! Deprechiamo...
Bum! Esprimiamo il nostro sdegno...
Bum! Siamo solidali con le famiglie...
Bum!..." Bravissimi!...
bravi!...
dei veri professionisti della risata...
sì, la "risata di stato"!
Un po’ più pericoloso anche che se fa ridere ma in un altro senso, sarebbe ripetere un vecchio sketch di un comico uhm...
ehh...
di...
di tanti anni fa, sì, un caposcuola eh, un comico piccolo, che portava sempre la corona, sì, buffo proprio, e che dopo anni di giochi, di trovate, di gag, disse: "Ne abbiamo provate tante, proviamo anche questa...".
Der musikalische text I GAG-MEN von GIORGIO GABER ist auch in dem Album vorhanden Anche per oggi non si vola (1974)
Giorgio Gaber (pseudonimo di Giorgio Gaberscik; 1937-2000) è stato un cantautore, drammaturgo, attore, cabarettista, chitarrista e regista teatrale italiano, considerato uno dei più importanti artisti dello spettacolo e della musica italiana del secondo dopoguerra. Nato a Milano da una famiglia di origini slovene, Gaber si avvicinò alla musica fin da giovane, esibendosi in locali milanesi e collaborando con alcuni musicisti jazz. Nel 1960 debuttò come cantautore al Festival di Sanremo con il brano "Il mio nome è", ottenendo un discreto successo. Nel corso degli anni '60 e '70 Gaber si affermò come uno dei cantautori più originali e innovativi della scena italiana, caratterizzato da testi impegnati e musicalità sperimentale. Collaborò con diversi artisti, tra cui Enzo Jannacci e Gino Paoli, e partecipò a numerosi festival di musica. Tra i suoi brani più rappresentativi ricordiamo "La canzone del sole", "Il mio amico", "L'uomo che non c'è" e "Non ho paura". Gaber si dedicò anche alla regia teatrale, mettendo in scena opere proprie e di altri autori. La sua carriera artistica è stata segnata da un forte impegno sociale e politico, espresso attraverso le sue canzoni e le sue performance teatrali. Giorgio Gaber è morto a Milano nel 2000 all'età di 63 anni.
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Die Musik ist eine universelle Sprache, die Menschen auf der ganzen Welt miteinander verbindet. Sie kann nicht nur unsere Gefühle ansprechen und inspirieren
Musik hat seit jeher die Fähigkeit, Menschen zu vereinen und Botschaften der Hoffnung und des Friedens zu verbreiten.
Konzerte sind schon immer eine beliebte Form der Unterhaltung für Menschen auf der ganzen Welt gewesen.
Deutschland hat im Laufe der Jahre viele großartige Musikgruppen hervorgebracht, die auf der ganzen Welt bekannt geworden sind.
Eine Gitarre zu stimmen, kann für Anfänger eine Herausforderung darstellen, aber es ist ein wichtiger Schritt, um sicherzustellen, dass Ihr Instrument gut klingt.