Ho visto aiutare chi sta male,
sperare in un mondo più civile,
ho visto chi si sa sacrificare,
chi è sensibile al dolore,
ed ho avuto simpatia.
Ho visto tanti figli da educare
e gente che li cresce con amore
ho visto genitori comprensivi
ed insegnanti molto bravi
pieni di psicologia.
Ma non ho visto mai nessuno
buttare lì qualcosa e andare via.
Ho visto tanti giovani lottare
di fronte alla violenza del potere,
ho visto tanti giovani impegnati
militare nei partiti
con la loro ideologia.
Ma non ho visto mai nessuno
buttare lì qualcosa e andare via.
Ho visto farsi strada una tendenza,
si parla di politica e coscienza,
ho visto dar valore ai nostri mali
anche ai fatti personali,
teorizzare anche Maria.
Ma non ho visto mai nessuno
buttare lì qualcosa e andare via.
Diffondere e insegnare la conoscenza,
imporre a tutti i costi la propria esperienza.
Guidare, guidare per farsi seguire,
opporsi al potere, infine riuscire a cambiare…
il potere.
Decidere per gli altri dentro a una stanza,
sapersi organizzare con molta efficienza.
Guidare, guidare per farsi seguire,
opporsi al potere, cambiare per poi reinventare…
il potere, il potere.
…che non ho visto mai nessuno
buttare lì qualcosa e andare via.
Der musikalische text BUTTARE LÌ QUALCOSA von GIORGIO GABER ist auch in dem Album vorhanden Anche per oggi non si vola (1974)
Giorgio Gaber (pseudonimo di Giorgio Gaberscik; 1937-2000) è stato un cantautore, drammaturgo, attore, cabarettista, chitarrista e regista teatrale italiano, considerato uno dei più importanti artisti dello spettacolo e della musica italiana del secondo dopoguerra. Nato a Milano da una famiglia di origini slovene, Gaber si avvicinò alla musica fin da giovane, esibendosi in locali milanesi e collaborando con alcuni musicisti jazz. Nel 1960 debuttò come cantautore al Festival di Sanremo con il brano "Il mio nome è", ottenendo un discreto successo. Nel corso degli anni '60 e '70 Gaber si affermò come uno dei cantautori più originali e innovativi della scena italiana, caratterizzato da testi impegnati e musicalità sperimentale. Collaborò con diversi artisti, tra cui Enzo Jannacci e Gino Paoli, e partecipò a numerosi festival di musica. Tra i suoi brani più rappresentativi ricordiamo "La canzone del sole", "Il mio amico", "L'uomo che non c'è" e "Non ho paura". Gaber si dedicò anche alla regia teatrale, mettendo in scena opere proprie e di altri autori. La sua carriera artistica è stata segnata da un forte impegno sociale e politico, espresso attraverso le sue canzoni e le sue performance teatrali. Giorgio Gaber è morto a Milano nel 2000 all'età di 63 anni.
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Die Musik ist eine universelle Sprache, die Menschen auf der ganzen Welt miteinander verbindet. Sie kann nicht nur unsere Gefühle ansprechen und inspirieren
Musik hat seit jeher die Fähigkeit, Menschen zu vereinen und Botschaften der Hoffnung und des Friedens zu verbreiten.
Konzerte sind schon immer eine beliebte Form der Unterhaltung für Menschen auf der ganzen Welt gewesen.
Deutschland hat im Laufe der Jahre viele großartige Musikgruppen hervorgebracht, die auf der ganzen Welt bekannt geworden sind.
Eine Gitarre zu stimmen, kann für Anfänger eine Herausforderung darstellen, aber es ist ein wichtiger Schritt, um sicherzustellen, dass Ihr Instrument gut klingt.