No. Io sono un uomo di cultura. Io con quelli lì non ci vado, sono testacchioni.
Sì, forse l’impostazione è anche giusta ma ci sono troppe cose…
Certo che il mondo va male, vuoi che non lo veda? Sono più a sinistra di loro io. E’ che loro sono ingenui, ignoranti, non hanno dubbi mentre io, io sono un problematico e prima di prendere una decisione…
Gli intellettuali sono razionali,
lucidi, imparziali,
sempre concettuali,
sono esistenziali,
molto sostanziali,
sovrastrutturali
e decisionali.
E poi dicono gli intellettuali! E’ chiaro siamo su un altro livello! Loro vanno lì… ‘PAM PAM’, si picchiano coi fascisti, con la polizia… Cosa risolvono?
Non scavano, sono grossolani.
Io sono anche magro. Diffido della gente robusta.
Gli operai. No intendiamoci, io sono più a sinistra di loro, è che tanto non si può far niente.
Toh, un po’ di vento. Questa foglia che mi batte su un occhio? Agire dicono, bisogna agire.
Che fastidio questa foglia! Bisogna vedere come si agisce e se si può agire.
Intanto batte eh? Cosa posso fare? Niente, non c’è niente da fare!
Gli intellettuali fanno riflessioni,
considerazioni,
piene di allusioni,
allitterazioni,
psico-connessioni,
elucubrazioni,
autodecisioni.
Che fastidio questa foglia! Batte sempre più forte. Cosa posso fare? Niente, non c’è niente da fare!
Va a finire che perdo l’occhio!
Der musikalische text GLI INTELLETTUALI von GIORGIO GABER ist auch in dem Album vorhanden Dialogo tra un impegnato e un non so (1972)
Giorgio Gaber (pseudonimo di Giorgio Gaberscik; 1937-2000) è stato un cantautore, drammaturgo, attore, cabarettista, chitarrista e regista teatrale italiano, considerato uno dei più importanti artisti dello spettacolo e della musica italiana del secondo dopoguerra. Nato a Milano da una famiglia di origini slovene, Gaber si avvicinò alla musica fin da giovane, esibendosi in locali milanesi e collaborando con alcuni musicisti jazz. Nel 1960 debuttò come cantautore al Festival di Sanremo con il brano "Il mio nome è", ottenendo un discreto successo. Nel corso degli anni '60 e '70 Gaber si affermò come uno dei cantautori più originali e innovativi della scena italiana, caratterizzato da testi impegnati e musicalità sperimentale. Collaborò con diversi artisti, tra cui Enzo Jannacci e Gino Paoli, e partecipò a numerosi festival di musica. Tra i suoi brani più rappresentativi ricordiamo "La canzone del sole", "Il mio amico", "L'uomo che non c'è" e "Non ho paura". Gaber si dedicò anche alla regia teatrale, mettendo in scena opere proprie e di altri autori. La sua carriera artistica è stata segnata da un forte impegno sociale e politico, espresso attraverso le sue canzoni e le sue performance teatrali. Giorgio Gaber è morto a Milano nel 2000 all'età di 63 anni.
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Bayern, das größte Bundesland Deutschlands, ist nicht nur für seine malerische Landschaft, seine leckere Küche und sein berühmtes Bier bekannt, sondern auch für seine reiche musikalische Tradition
Die Musik ist eine universelle Sprache, die Menschen auf der ganzen Welt miteinander verbindet. Sie kann nicht nur unsere Gefühle ansprechen und inspirieren
Musik hat seit jeher die Fähigkeit, Menschen zu vereinen und Botschaften der Hoffnung und des Friedens zu verbreiten.
Konzerte sind schon immer eine beliebte Form der Unterhaltung für Menschen auf der ganzen Welt gewesen.
Deutschland hat im Laufe der Jahre viele großartige Musikgruppen hervorgebracht, die auf der ganzen Welt bekannt geworden sind.
Eine Gitarre zu stimmen, kann für Anfänger eine Herausforderung darstellen, aber es ist ein wichtiger Schritt, um sicherzustellen, dass Ihr Instrument gut klingt.