Voce fuori campo: Chi sei?
G: Mah, non so.
Voce fuori campo: Chi sei?
G: Sono un non so!
Voce fuori campo: L’ironia è un’arma della borghesia. Chi sei?
G: Sono… sono uno che scrive.
Voce fuori campo: Ah, sei un poeta!
G: Beh, chiamami come ti pare.
Voce fuori campo: Un poeta rivoluzionario?
G: Sì, rivoluzionario.
Voce fuori campo: E di cosa parli?
G: Parlo dell’uomo, dei suoi rapporti, dell’amore, parlo di un albero…
Voce fuori campo: Ah, di un albero, ero lì che ti aspettavo! Ma non lo sai che parlare di un albero in tempo di rivoluzione è come tradire la rivoluzione?
G: C’è la rivoluzione?
Voce fuori campo: Non fare lo spiritoso! Parlavo dell’impegno, dell’impegno ideologico.
G: Questa l’ho già sentita.
Voce fuori campo: L’hai già sentita ma non l’hai imparata.
G: Non è che non l’ho imparata, è che a me non interessa il cervello che va, va, chissà dove… deve passare di qui, dentro. E’ l’istinto che mi interessa, lo stomaco!
Voce fuori campo: Ah, lo stomaco, ero lì che ti aspettavo!
G: Eh ma tu mi aspetti sempre da tutte le parti!
Voce fuori campo: Per forza, fai ancora il discorso sui sentimenti, sui dolori… lo so dove vuoi arrivare. Ma credi veramente di servire a qualcosa?
G: Mah, non so, servo a qualcosa? Dite, ditelo voi, servo a qualcosa? …………..non dicono.
Voce fuori campo: Non servi a niente! Sei un poeta borghese. Ti rinchiudi in te, non riesci a tirare fuori un’idea, a modificarla, a cambiarla.
G: Un’idea, modificarla, cambiarla, elaborarla… ci vuole mica tanto! E’ cambiarsi davvero, è cambiarsi di dentro che è un’altra cosa!
Der musikalische text DIALOGO I von GIORGIO GABER ist auch in dem Album vorhanden Dialogo tra un impegnato e un non so (1972)
Giorgio Gaber (pseudonimo di Giorgio Gaberscik; 1937-2000) è stato un cantautore, drammaturgo, attore, cabarettista, chitarrista e regista teatrale italiano, considerato uno dei più importanti artisti dello spettacolo e della musica italiana del secondo dopoguerra. Nato a Milano da una famiglia di origini slovene, Gaber si avvicinò alla musica fin da giovane, esibendosi in locali milanesi e collaborando con alcuni musicisti jazz. Nel 1960 debuttò come cantautore al Festival di Sanremo con il brano "Il mio nome è", ottenendo un discreto successo. Nel corso degli anni '60 e '70 Gaber si affermò come uno dei cantautori più originali e innovativi della scena italiana, caratterizzato da testi impegnati e musicalità sperimentale. Collaborò con diversi artisti, tra cui Enzo Jannacci e Gino Paoli, e partecipò a numerosi festival di musica. Tra i suoi brani più rappresentativi ricordiamo "La canzone del sole", "Il mio amico", "L'uomo che non c'è" e "Non ho paura". Gaber si dedicò anche alla regia teatrale, mettendo in scena opere proprie e di altri autori. La sua carriera artistica è stata segnata da un forte impegno sociale e politico, espresso attraverso le sue canzoni e le sue performance teatrali. Giorgio Gaber è morto a Milano nel 2000 all'età di 63 anni.
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Die Musik ist eine universelle Sprache, die Menschen auf der ganzen Welt miteinander verbindet. Sie kann nicht nur unsere Gefühle ansprechen und inspirieren
Musik hat seit jeher die Fähigkeit, Menschen zu vereinen und Botschaften der Hoffnung und des Friedens zu verbreiten.
Konzerte sind schon immer eine beliebte Form der Unterhaltung für Menschen auf der ganzen Welt gewesen.
Deutschland hat im Laufe der Jahre viele großartige Musikgruppen hervorgebracht, die auf der ganzen Welt bekannt geworden sind.
Eine Gitarre zu stimmen, kann für Anfänger eine Herausforderung darstellen, aber es ist ein wichtiger Schritt, um sicherzustellen, dass Ihr Instrument gut klingt.